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Tesi e Testi
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Tesi e Testi

19/10/09

Combattimento, ancora combattimento

Non dappertutto e non comunque, ma la cosiddetta crisi (che io continuo a non capire) ha colpito duro. Uno dei risultati, nel nostro settore, è che le grandi agenzie estere – quelle la cui struttura del lavoro è parcellizzata e molto ben organizzata – ne approfittano per dettare le condizioni ai "loro" traduttori.

Il loro discorso, in sostanza, è: o mangi questa minestra o salti dalla finestra. Nulla di nuovo, per carità: la novità è che l'economia va periodicamente e ciclicamente su e giù (ma non tutti se ne rendono conto) e che nuove leve si affacciano alla professione (e per loro è tutto nuovo).

La sostanza dietro alla sostanza, però è:

si può rifiutare il lavoro pagato male.

Perdere un cliente che paga poco non è una vera perdita: da un punto di vista economico è un guadagno. (Senza contare il beneficio altissimo che deriva dall'essere in controllo della situazione, dal poter depennare dall'elenco clienti un cliente che non porta benefici.)

Resistere si può – è un vantaggio.

2 commenti:

Luigi Muzii ha detto...

Caro Gianni,
condivido gran parte delle tue osservazioni, ma permettimi di aggiungere una cosa, piccola piccola.
Un cattivo cliente non è solo quello che paga poco; è anche quello che paga male (e in Italia significa praticamente tutti), impreparato e mal organizzato (e quindi poco rispettoso).
Quest'industria (la definizione è tua) è difficile: popolata da approfittatori e pressapochisti e per un newbie è una vera e propria palude piena di insidie.
In quest'industria trova ampia applicazione la legge di Gresham perché dalla moneta cattiva sono proprio i peggiori che sanno come trarre beneficio.
Rifiutare un lavoro mal pagato e rinunciare a un cattivo cliente è senz'altro possibile e consigliabile, ma di questi lavori e, soprattutto, di questi clienti, è l'industria stessa che dovrebbe imparare a fare a meno, facendo pulizia.

Gianni Davico ha detto...

Be', gli approfittatori e i pressapochisti sono dappertutto, ma se esistono è perché dall'altra parte c'è qualcuno che permette loro di sopravvivere e prosperare.

Sono entrato in questa "industria" a poco meno di 30 anni da ignorante completo. Tutti gli errori che si possono nominare, io li ho fatti. Ma da quelli ho cercato di imparare: ho preso appunti, tutto qui. Non è difficile!

La pulizia non avverrà ("è un ipotesi a probabilità zero", come diceva anni fa Agnelli a chi gli chiedeva se la Juve sarebbe stata prima o poi in vendita): ciascuno nel suo piccolo rispetti se stesso, il resto verrà di conseguenza.

Piccolo aneddoto: come ogni tanto mi accade, ieri ho rifiutato un lavoro ad un prezzo che è al massimo la metà di quello che chiedo e ottengo di solito. Posso mettermi a "educare" quel cliente (agenzia), che dopo di me troverà altri 95 traduttori e agenzie disposti a lavorare a quel prezzo? Rispondo col sorriso, e passo oltre.