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Tesi e Testi
un mondo di parole Tesi e Testi
Tesi e Testi

30/11/09

Risposte

Il mio ultimo post era una richiesta d’aiuto, motivata dal fatto che tante teste pensano mooolto meglio di una sola (il potere del crowdsourcing, lo potremmo chiamare ora). (A proposito: Renato Beninatto ci fa sapere che in 36 giorni l'ultimo libro di Dan Brown, 614 pagine, è stato tradotto in svedese da sette traduttori, rivisto, impaginato, stampato e distribuito in 300mila copie.)

Ho ricevuto pochi suggerimenti, il che può voler dire essenzialmente due cose:
- ho pochi lettori (ma sarebbe un colpo troppo grande alla mia vanità di scrittore, preferisco non ritenerla una causa);
- la felicità, soprattutto se associata al lavoro, lascia attoniti e sconcertati (sì, dev'essere senz’altro così! :-).

Tra i consigli richiesti, Silvina Dell’Isola suggerisce questo "piccolo granello" (così lo ha chiamato lei). Ok, può dare qualche indicazione.

E segnala un altro contributo di taglio accademico, mettendo l'accento su quanto riportato alla slide 45:

Paradosso del reddito: maggiore reddito non determina maggiore felicità. [...]
Nel tempo: negli ultimi decenni nei paesi industrializzati il reddito pro capite è aumentato molto, ma la felicità media è leggermente diminuita.

Questo è un punto da studiare. Il problema principale, credo, sta nel trovare delle misurazioni sufficientemente oggettive; ma poiché questo non sarà possibile, dovremo allora accontentarci del buono ritenendolo in questo caso nemico dell’ottimo. (Proprio Chris Guillebeau ne ha parlato poco fa.)

Kirsi Ninita Raty dice che per lei sono importanti:
- The Power of Now, di Eckhart Tolle, "rigorosamente su carta, sempre nella borsetta". Bene, l'ho ordinato e lo sto aspettando, saprò dire;
- The Happiness Project e i suoi preziosi link; e su questo concordo.

Molto, comunque, rimane da fare. (Nel mio piccolo, mille parole a settimana nei prossimi sette mesi. Mi rimetto al lavoro.)

21/11/09

Aiuto!

Oggi parlo di me. Il mio libro è arrivato a 8.185 parole, entro settembre 2010 sarà terminato, entro fine anno sarà (auto)pubblicato.

È diverso rispetto al progetto originario: più ampio e più circoscritto al tempo stesso. Parla di felicità (questo concetto che teniamo sempre così nascosto, di cui troppo spesso parliamo con circospezione e vergogna), fortuna, ricchezza, dell’autenticità come valore-guida per il secondo decennio del secolo, di come la tecnologia può facilitare il nostro lavoro e così via.

Sono i temi che conosco, quelli dove mi sento preparato e – soprattutto – sento di poter portare valore a chi si prenderà la briga di leggerlo. Un Brainfood molto ampliato, insomma; con un tocco di Campo pratica e uno spruzzo lieve di gopiedmont; e anche un po’ di Twitter, perché no?

Non insegnerò nulla, ma faciliterò il compito di chi vorrà imparare da sé. Per fare questo, per fare di questo mio terzo libro il lavoro più grande e bello di cui sarò capace, mi occorre il tuo aiuto. Sì, per individuare libri e siti che non conosco sui temi che ho elencato prima e su altri quali:

- perché i blog cambieranno il mondo;
- l’importanza della felicità, anche quando applicata al lavoro;
- la ricchezza, intesa come tempo a disposizione per fare le cose che adoriamo;
- i disastri che diventano fortuna.

Taglio pratico, mi raccomando!
Scrivimi! (Per favore.)

16/11/09

Luca Goldoni, un incontro imprevisto


Al liceo (e anche dopo) non credo di aver letto Dostoevskij, se escludiamo i canonici brani su Il materiale e l’immaginario; però, quando intorno ai vent’anni o poco dopo mi è venuto il morbo della lettura, ho scoperto, letto e riletto Goldoni (Luca).

Lo confesso: è stato mooolto più divertente. Libri come Viaggio in provincia e Colgo l’occasione sono stati per me un esempio splendido di scrittura felice, qualcosa che nel tempo si è sedimentato indelebilmente in me. Ignoro se sia vera letteratura, ma lo ritengo del tutto secondario: invece il fatto che quei libri abbiano contribuito ad insegnarmi a scrivere davvero è importante, e come!

Però poi, negli anni, il suo stile ha cominciato ad attrarmi di meno. A partire da Maria Luigia donna in carriera l’impressione che avevo è che si fosse un po’ persa la felicità di scrittura presente nei libri precedenti. In sostanza, non apprezzavo il fatto che il Luca Goldoni che conoscevo si fosse allontanato dal suo oggetto abituale – l’Italia e gli italiani di oggi, in tutte le loro manifestazioni e sfumature – per perlustrare prima la storia, poi gli animali. Cosa che mi ha fatto staccare, a poco a poco e a malincuore, dai suoi libri.

Poi per caso un paio di anni fa, il giorno prima di partire per le vacanze mi è capitato davanti agli occhi il suo ultimo libro di allora (Chiaro e tondo): letto, apprezzato e con piacere ritrovato il Luca Goldoni che conoscevo.

Allora gli ho scritto, per ringraziarlo per i suoi libri che hanno significato così tanto nella mia formazione (in barba a Dostoevskij). E lui, nell’ordine:

1) mi ha telefonato – wow! lo scrittore famoso che telefona al lettore sconosciuto!;
2) mi ha spedito uno dei suoi primissimi libri, ormai introvabile – e quanto l’avevo cercato sulle bancarelle!;
3) mi ha invitato a casa sua – e serbo di quella giornata uno splendido ricordo, di una persona molto a modo, conversatore brillante e ottima compagnia.

Il suo ultimo libro, Le mani sul fuoco, è un romanzo decisamente autobiografico, pieno di passione come tutti i suoi libri. E il suo cielo “lavato a secchiate” non è altro, per me, che una squisita madeleine.

10/11/09

Crush It!


È un fatto che i blog sono un fenomeno che trasformerà – e presto – il mondo. Sono un luogo di discussione e confronto, ma anche un modello di business da non sottovalutare. Le prove sono innumerevoli, e una di queste è Gary Vaynerchuk, vulcanico imprenditore, blogger, e ora anche autore.

Il suo Crush It! è un fantastico inno alla passione. Per cominciare occorre guardare questo video, quindici minuti di autentica passione. La stessa passione che si ritrova nel libro.

Il volume è una guida passo passo per creare un blog e, sul lungo termine, trarne profitto. Cosa che è possibile solo alla condizione che la passione sia la guida dell’intero progetto (meglio, dell’intera vita).

Già, perché per dirla con Gary,

I measure my success by how happy I am, not how big the business is or how much money I’ve made.

Ecco il mondo di domani, luogo dove affari e passione, famiglia e lavoro si fondono in un’unica mistura vincente.

03/11/09

Amici visionari

Feci conoscenza con Renato Beninatto a Bologna, durante una conferenza Federcentri. Era il 24 settembre 2004, e fu per me un incontro disruptive. Sì, perché quel giorno capii, sia pure molto confusamente, che la maggior parte delle mie credenze sul mondo della traduzione erano sbagliate. Non da rivedere – da buttare.

Anche se ormai ritengo le conferenze sulla traduzione di fatto inutili, avrei proprio voluto assistere alla sua presentazione alla recente conferenza ATA di New York: per l'atmosfera elettrica che sicuramente l'avrà circondata, per farmi stupire e per semplice (ma non per questo meno importante) divertimento.

Anche il mio amico Don Shin – suo il motto "Have fun" che campeggia a mo' di epigrafe nel mio foglio di piani futuri – ne sa qualcosa; e non a caso è citato da Renato. Tout se tient.

Un paio di concetti espressi nella presentazione (non servono molte parole per far vedere che sei un professionista):

Just as we don’t use typewriters anymore, we won’t use Trados.

Before 2015, Translation Memory Tools will be free or irrelevant.

È esattamente quello che accadeva dieci anni fa, quando Barnes & Noble temeva Borders, e Borders temeva Barnes & Noble, quando entrambi avrebbero dovuto temere Amazon. Oppure pensiamo alla storia recente della telefonia, tanto per dire: tra dieci anni – no, tra cinque – un CAT varrà esattamente l’altro, perché saranno strumenti del tutto trasparenti, scontati e quotidiani.